April 23, 2018
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Voyeurismo e nuove tecnologie

È una pratica antica e documentata da millenni, ma quella del voyeurismo ha ricevuto uno sdoganamento storico solo negli ultimi quindici anni. Fino a qualche anno infatti per vedere un corpo nudo o altre persone che si accoppiano era necessario sintonizzarsi su uno di quei canali televisivi regionali che mandavano in onda trasmissioni (per lo più a fini commerciali) osé, oppure acquistare riviste o videocassette pornografiche. Se si era particolarmente intraprendenti, l’alternativa era quella di recarsi in un locale in cui venivano offerti certi tipi di servizi. Ma parte integrante di alcune forme di voyeurismo è anche una certa timidezza nell’individuo che ne soffre, ed ecco che grazie ad internet è stato possibile bypassare completamente quest’impaccio. Vediamo pertanto come voyeurismo e nuove tecnologie si sono incontrati, e quali sono ad oggi i canali più utilizzati dai voyeur.

La possibilità di mostrarci così come siamo (o meglio, come vorremmo che ci vedessero gli altri) dataci dai social network come Facebook e Instagram ha aperto nuove porte a quello che viene definito “voyeurismo consensuale”, ovvero quella particolare versione di scopofilia in cui chi viene osservato è consapevole di ciò che sta accadendo. Ancor prima dei social network, soprattutto a metà anni Duemila, hanno avuto molta fortuna i siti di live streaming in webcam (ecco come funziona), in cui previa un pagamento a monte era possibile osservare una ragazza in contemporanea ad altri utenti o in esclusiva. La commissione fra il concetto di live streaming a pagamento e la possibilità per chiunque di avere un proprio spazio sul web ha portato al proliferare di account di persone che grazie alla loro pagina personale sono riuscite ad ottenere un guadagno stabile offrendo a pagamento foto e video personali a sfondo erotico ai contatti interessati.

Terza e ultima tecnologia con la quale i voyeur si confrontano da qualche anno è quella della messaggistica istantanea che fondamentalmente offre le stesse potenzialità dei più comuni social network con il vantaggio dell’immediatezza. Non sorprende infatti se oggi il punto di riferimento per chi vuole praticare del voyeurismo risultano essere, al di là delle più comuni applicazioni come Whatsapp e Messenger, servizi di messaggistica noti ai più ma non ancora arrivati al grande pubblico come Telegram e Snapchat.